giovedì, giugno 04, 2009

tante domande che risvegliano le coscienze

A due giorni dal voto più che dire cose vorrei proporre delle domande. Tra l'altro fare domande è di moda: forse c'è la speranza che la maieutica di Socrate possa farci capire quali siano le risposte giuste e quindi la verità, certo, a chi interessa. Dunque: Può un eterno indagato, prescritto (quindi colpevole) con carichi pendenti sospesi, corruttore di David Mills, come attesta la sentenza del primo grado di giudizio di quest'ultimo, fare il presidente del consiglio in Italia? Può questo presidente del consiglio italiano sfasciare la giustizia, il diritto, e quindi la società e la Costituzione per farsi le leggi che gli assicurino impunità ricchezze e privilegi? Può un presidente del consiglio avere tre reti televisive nazionali? E può come proprietario delle tre reti televisive nazionali, di giornali, case editrici, banche, assicurazioni, quote societarie praticamente di tutta l'economia nazionale privata...fare gli interessi di ciò che è pubblico? Com'è che l'imprenditore Silvio Berlusconi con tutti i requisiti negativi compresa la lunga frequentazione con il mafioso Mangano (definito in seguito dallo stesso un eroe) ed ineleggibile per le leggi costituzionali vigenti è potuto diventare presidente del consiglio ed è alla sua terza legislatura? Com'è che scese in campo in politica pieno di debiti ed è oggi uno degli uomini più ricchi del mondo? Chi furono gli uomini di sinistra che lo favorirono? Perchè la metà degli italiani poi lo vota? Perchè le intercettazioni Berlusconi-Dell'Utri, Berlusconi-Saccà dando prova reale agli italiani che le hanno ascoltate, del degrado morale del personaggio non hanno poi prodotto nessuna indignazione popolare? Queste ed altre sono le domande che via via tanti di noi si pongono ormai da quindici anni. E oggi? Oggi il presidente del consiglio italiano continua ad insultare la magistratura definendo "grumi sovversivi" (prima era un cancro da estirpare!) quei magistrati liberi che nonostante tutto continuano a vedere tutti i cittadini uguali davanti alla legge come recita l'articolo 3 della Costituzione, può farlo? E' di questi giorni la notizia che il presidente del consiglio italiano utilizza i voli a spese dello Stato per trasportare cantanti, amici e vip in giro, o come è accaduto spesso, nella sua residenza privata in Sardegna diventata meta di turismo sessuale privato, lo può fare? E può il presidente del consiglio italiano danneggiare l'economia del paese Italia, basata ormai solo sui debiti, dando soldi pubblici a banche e alle grandi industrie che licenziano in italia e investono poi all'estero? Può per propaganda politica speculare sulla tragedia (peraltro annunciata), del terremoto in Abruzzo? Può il presidente del consiglio italiano continuare a mentire praticamente su tutto? E perché retequattro continua a trasmettere abusivamente al posto di Europa 7 nonostante ci costi 350 mila euro al giorno di multa stabilita dalla Corte di Giustizia Europea? Passando "all'omologo" partito democratico: Perché il pd continua a fare opposizione solo a parole? come può il partito democratico pensare che chiedere a berlusconi di rinunciare al lodo alfano sia una cosa seria? Perché all'approvazione della legge che dava ipocritamente l'impunità alle quattro più alte cariche dello Stato, quando si sapeva che serviva solo a Berlusconi, il pd si dissociò da Di Pietro dagli intellettuali e dalla società civile dei girotondi non certo sovversivi che manifestarono quell' 8 luglio del 2008 a piazza Navona per ribadire che la legge doveva essere uguale per tutti come da dettato costituzionale? E che dire l'avere ignorato la manifestazione di piazza Farnese indetta dalle vittime della mafia il 28 gennaio di quest'anno? Perchè il partito democratico è latitante ed ambiguo in materia di giustizia? sulla separazione delle carriere? sulla nomina lottizzata del csm? Perché il pd e l'operato poco sindacale (indotto?) dell'associazione nazionale magistrati (cosidetta di sinistra) sono stati contro la Forleo, demonizzata, minacciata di morte e alla fine trasferita e indagata lei stessa perché indagava su D'Alema Fassino e la scalata Unipol a bnl ? E perché questo democratico pd come il pdl ha avversato così tanto De Magistris a cui incredibilmente furono tolte le inchieste su cui stava lavorando e indagato dagli stessi magistrati su cui lui indagava, per ordine dell'allora ministro della giustizia Mastella (rinviato poi a giudizio) nome eccellente venuto fuori da quella che fu definita la nuova tangentopoli? (associazione a delinquere, corruzione, associazioni segrete, truffa, finanziamento illecito) e che dire della criminalizzazione sempre univoca pd-pdl di Genchi (indagato col solo scopo di sequestrare il suo archivio) che di De Magistris era consulente e dell'intera Procura di Salerno colpevoli di aver dato ragione a De Magistris, col povero procuratore capo Luigi Apicella sospeso dal csm ignominiosamente (anche dallo stipendio!) dopo una onorata carriera apprezzata e riconosciuta da tutti? La Forleo De Magistris e Genchi sono stati prosciolti da tutte le accuse, perchè queste notizie le hanno date "in sordina" Perché anche il pd é contro le intercettazioni? E' a favore del nucleare? E' per gli inceneritori? e via così... Perché l'ulivo, l'unione e quello che oggi è il partito democratico al di là di quello che ci faceva credere ha utilizzato e continua ad utilizzare "l'inciucio" come mezzo spartitorio di potere? E soprattutto come sistema per tagliare fuori ogni altra espressione politica? Com'è che i media sono tutti asserviti ((i più) al pdl e una quota al pd?... C'entra il piano di rinascita democratica di Gelli in questo bipolarismo quasi simile con molti interessi e "peccati" in comune? E se si che ruolo hanno avuto e hanno in questo, politici come: D'Alema, Fassino, Veltroni, Violante ecc. E quelli che sono gli ex del partito popolare come Mancino e ora Franceschini? E il nostro presidente della repubblica Napolitano come risponderebbe a queste domande ammesso che ne avesse voglia? Di domande ce ne sarebbero ancora tante!!...sulla mafia, le stragi e i suoi complici. Tante domande almeno quante sono le anomalie le contraddizioni e le illegalità che viviamo nel nostro paese. Ma sono certa che molti farebbero spallucce a tutti gli interrogativi posti, perché ciò che è impensabile per l'Europa dei diritti qui da noi è storia Patria passata presente e forse anche futura. Siamo o non siamo il paese di Pulcinella? Pessimismo a parte poiché nulla è per sempre potremmo incominciare a pretendere di avere una informazione libera e non asservita. Essere trattati da cittadini e non da sudditi. E soprattutto pretendere di essere anche noi un Paese dove la legalità è una condizione essenziale di convivenza civile e democratica! E oggi in Italia c'è chi ha fatto di queste grandi speranze di cambiamento un progetto politico forte e serio: E' Di Pietro e la sua Italia dei Valori. Non perdiamo questa occasione di dare fiducia a chi ha la forza e la possibilità di trasformare il nostro Paese intanto partendo dalle Europee! E alle amministrative oltre l'Italia dei Valori, per chi vuole e dove ci sono, votare per le Liste Civiche comuni a cinque stelle di Beppe Grillo e i suoi candidati che se eletti destinati a rivoluzionare con il programma di trasparenza il concetto di amministrazione del territorio, non più spartitorio nell'intersse dei partiti ma nell'interesse dei cittadini!

4 commenti:

  1. Dal giornale l'unità:
    Franceschini: «Il Pd argine allo strapotere di Berlusconi»
    Come può dire una cosa simile? Chiunque segua un pò i lavori parlamentari sa bene che Berlusconi sta governando a forza di decreti e di fiducia. Franceschini e il suo partito più che a Berlusconi fanno argine a Di Pietro che sta utilizzando lui tutti i sistemi consentiti dal parlamento per contenere i danni di questo governo, ultima la mozione di sfiducia contro il presidente dei ministri perchè risultato corruttore di Mills come attesta la sentenza di primo grado che ha condannato Mills perchè si è lasciato corrompere da Berlusconi. E' un atto dovuto, anche se minoritario, visto che Berlusconi non si dimette come farebbe chiunque al suo posto nel resto d'Europa (vero è che nel resto d'Europa non sarebbe potuto diventare capo di governo) eppure il pd non ha voluto partecipare. Alle solite la loro è una opposizione di facciata buona per telegiornali e programmi televisivi tipo porta a porta, ballarò ecc. Ma quando si tratta di mettere nero su bianco e fare sul serio per ottenere almeno il rispetto delle regole non sono disponibili. Franceschini e il partito democratico sono come quelli che denunciano denunciano ma poi non ci mettono la firma sotto. saluti

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  2. La risposta è purtroppo una: gli sviluppi degli utlimi anni ci hanno aperto gli occhi su ciò che credavamo essere la parte politica senza peccato che ci avrebbe potuto salvare dalle misfatte condotte tangentiste e clientelari di partiti politici corrotti. Così è stato fino all'ultimo grande vero politico che la sinistra italiana può vantare: Enrico Berlinguer. Dopo la sua morte abbiamo assistito allo sfascio pensato a tavolino di quello che fu il glorioso PCI (che arrivò a battere la DC alle Europee proprio dopo la morte di Berlinguer), facendoci credere che nelle sinistre (e non più sinistra) si litigava e ci si divideva per motivi ideologici e di principio e non, come poi si è rivelato, per far fuori, complici le stesse forze di "centrosinistra" nate dal collasso della Prima Repubblica, l'opposizione in blocco all'allora mostro politico nascente, un mix tra il Benzino Napoloni interpretato da Charlie Chaplin nel Grande Dittatore e la comica parodia di Mussolini realizzata da Fellini in Amarcord. Processo neanche troppo lungo: in 15 anni, fatta fuori l'opposizione di qualsivoglia colore, ecco realizzarsi giorno dopo giorno il Piano di Rinascita Democratica di Gelli, ecco la totale mancanza di opposizione da parte di una società civile sempre più narcotizzata e lobomotizzata da tv e giornali asserviti, ecco spiegata l'incomprensibile mancanza di opposizione politica ad un governo sempre più apertamente sovversivo ed anticostituzionale, ecco spiegato il motivo per cui quando era al governo, il centrosinistra ha fatto di tutto, pur possedendo i numeri, per non intaccare gli interessi e il potere di Berlusconi. Ciò che pansavamo essere paura da parte del centrosinistra di essere additato per antiberlusconiano e "comunista", non era altro che puro asservimento e compiacimento nel continuare a permettere ad un uomo, la cui inelegibilità sarebbe riconosciuta in qualsiasi altro paese democratico del mondo, di impossessarsi dell'Italia. Oggi, facendo leva sul senso di responsabilità dei cittadini per fermare Berlusconi da una vittoria considerata da tutti sicura e facendo l'opposizione all'unica vera opposizione, quella dell'Italia dei Valori, questo centrosinistra ancora una volta ci chiede di non disperdere il voto e di votare PD, quel Partito Democratico nato sulla scia di quello statunitense che Obama ha portato al trionfo, uguale nel nome, ma molto lontano nei propositi. E fino a quando i propositi di questo partito saranno quelli di starsene seduti e buoni in parlamento ad osservare senza reagire il disfacimento dello stato di diritto in Italia, il mio voto andrà all'unica vera opposizione all'illegalità politica dilagante: Italia dei Valori.
    Un saluto e buone elezioni

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  3. ho esercitato il mio diritto-dovere per l'ennesima volta! l'ho fatto con il piacere di sempre poichè considero quella matita speciale che ci danno per votare una specie di....spada! con la quale tagliare teste o fare investiture. ma questa volta ho votato con lo stesso entusiasmo che provai nel 1976 quando votai per il pci con il sentore che quella volta lì avremmo stravinto. ed effettivamene il partito comunista quella volta arrivò al 36%. oggi è diverso non c'è più il pci con la sua questione morale ma c'è chi porta avanti quel progetto berlingueriano, l'italia dei valori, che ho votato e che è oggi al 7%. sarebbe una vittoria raggiungere il 10% ed un sogno il 12%. significherebbe l'inizio di una svolta importante, lo scardinamento del pensiero unico pdl-pd. pensare de magistris, sonia alfano, carlo vulpio che ho votati, andare in europa mi dà la certezza di avere dato il mandato europeo qui al sud ai due cerberi della legalità e ad uno dell'informazione! se non lo avete ancora fatto andate a votare! non vi negate questo diritto! potreste poi pentirvene! buon voto agli indecisi!

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  4. Complimenti a Giulia per il contenuto del suo post; ha interpretato in modo esplicito ed esauriente ciò che pensa chi è deluso da questa sinistra.
    Rimango anch’io perplessa di fronte a molteplici domande; domande che ormai da troppo tempo hanno disilluso le mie aspettative di cittadina alla ricerca di un benessere Collettivo e non individuale, alla ricerca di Giustizia e di Onestà.
    Da sempre mi sono trovata a confrontarmi con la gente, giovani e meno giovani; opportunisti che vendevano il proprio voto al partito più forte, apolitici, qualunquisti; scettici che credevano inutile andare ad esprimere il loro voto perché convinti che la politica fosse una pratica sterile e priva di legami con la realtà quotidiana; ebbene per anni ho difeso a spada tratta e con forza una sinistra che speravo fosse solo troppo debole ed indifesa di fronte al 'Mostro Berlusconi'. Avevo la forte convinzione (o forse solo la speranza?) di dare, così, forza ad una Nuova Sinistra non più da Egemonizzare; una sinistra che si riorganizzasse in un moderno gruppo democratico allargato ad altri partiti; uno schieramento che avesse come unico scopo la realizzazione di una rigorosa ed integrale Opposizione, all’insegna della difesa di una Libertà d’Informazione ed Espressione, del rispetto dei sacrosanti Diritti Civili ottenuti negli anni con tanta fatica, della Legalità.
    Che fine ha fatto questa sinistra in cui io ho creduto? E soprattutto è mai davvero esistita?
    Federica ha ragione; forse la vera Sinistra e stata seppellita con Berlinguer….
    Se è vero e fisiologico che un partito politico sia soggetto ad evoluzione, è anche vero che tale evoluzione non deve far perdere l’identità al partito stesso. L’evoluzione deve essere una crescita in positivo; deve aiutare a definire con chiarezza quali siano gli obiettivi primari, deve aiutare ad affinare gli strumenti utilizzati nel raggiungimento di essi senza l'intenzione di scendere a patti con la controparte; e nel raggiungimento di tali obiettivi sono necessari intransigenza, onestà morale ed intellettuale nei confronti di tutti i cittadini.
    A mio avviso il partito dell’Italia dei Valori soddisfa ampiamente molte delle caratteristiche da me sopra elencate. E’ paragonabile ad una folata di vento fresco che induce ad un lieve risveglio delle coscienze (certo ancora troppo poche); coscienze narcotizzate da una informazione fasulla e da una società sempre più priva di contenuti. Il raggiungimento dell’8% in europa dell’ IDV mi fa credere che sia possibile, ancora una volta, ricominciare a sperare in una società più onesta, fatta di cittadini protagonisti degli avvenimenti storici.
    Siamo solo agli inizi, il cammino è lungo e tortuoso ma vale la pena percorrerlo perché ci restituisce la nostra dignità di cittadini italiani…auguro buon viaggio a tutti voi!

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