domenica, maggio 24, 2009

La chiarezza dei giusti e la speranza del cambiamento!

Sabato 23 maggio al Palapartenope di Napoli è "andata in scena" la chiarezza dei giusti. Chi c'era come noi può testimoniare che l'aspettativa non è stata disattesa da chi è andato lì per chiedere di essere votato alle elezioni europee nelle liste di Italia dei Valori il 6 e 7 giugno. Abbiamo udito quello che volevamo udire nella maniera più gradita da chi non sopporta il politichese: grinta, determinazione e soprattutto chiarezza. Il chiamare le cose col proprio nome. Dire "la verità tutta la verità nient'altro che la verità". Non a caso a dirla c'erano i magistrati più invisi alla classe dirigente italiana: Di Pietro e De Magistris, che la verità non l'hanno potuta dire nell'esercizio delle loro funzioni nelle aule di tribunale, dove molti di quella classe dirigente sarebbero stati sul banco degli imputati, ma non hanno per questo rinunciato a servire lo Stato e i cittadini, l'uno fondando il partito dell'Italia dei Valori e l'altro come parlamentare europeo se sarà eletto. A dire la verità c'era Carlo Vulpio cacciato dal Corriere della Sera perché si occupava del caso De Magistris, argomento "indigesto" al potere padrone e quindi da non trattare. La verità per un giornalista dovrebbe essere la premessa al "mestiere" d'informare e Vulpio se sarà eletto potrà portare all'attenzione europea il diritto negato all'informazionene che c'è in Italia. A dire la verità c'era Sonia Alfano col suo "parlare in faccia" contro la mafia. Chi meglio di lei, vittima a cui la mafia uccise il padre e che del padre ha lo stesso coraggio potrebbe portare all'attenzione europea un fenomeno come quello mafioso, peraltro uscito dall'ambito nazionale ed interessato proprio all'europa? Questi candidati (ma anche tutti gli altri dell'idv) proprio perchè non politici di professione ma provenienti dalla società civile porteranno in Europa i "loro" problemi da risolvere che sono pure i nostri. Un intento che non ha niente a che vedere con il modo di far politica in Italia: inciuci, compromessi, connivenze, clientele e....case....case....direbbe totò! ma piuttosto l'intenzione di mettere a frutto le loro competenze: per la giustizia, per l'informazione, per la lotta alla mafia ecc. avendo come guida i dettami costituzionali. Un programma semplice e rivoluzionario per come siamo abituati a vederli disattesi questi dettami costituzionali anche da chi dovrebbe garantirli: diritto al lavoro, giustizia uguale per tutti, sostegno per i più deboli, diritto allo studio, libertà di stampa ecc. Un programma messo in cantiere pieno di entusiasmo di fare che ha bisogno del sostegno di tutti: di quelli che sono stufi dei politici di mestiere di destra di centro e di sinistra che fanno la politica insopportabile delle chiacchiere da salotti asserviti e compiacenti; la politica delle clientele, per sopravvivere ad un mestiere redditizio che garantisce a chi lo fa poteri privilegi e impunità; la politica di nicchia ideologica snob e senza costrutto. Insomma il sostegno di tutti, anche degli scettici astensionisti del voto che comunque una società giusta la vorrebbero. Sostegno di tutti per diventare anche noi "un paese normale", come disse qualcuno che poi andò nella direzione esattamente opposta e un paese legale! perché la legalità è requisito e premessa indispensabili alle democrazie e base del vivere civile.
Al Palapartenope, dopo l'intevento di Beppe Grillo, grande come sempre nel suo impegno ad informare e denunciare, anche arrabbiato per "la tolleranza" della gente alle malefatte dei potenti, è poi finita come può finire una festa: a tarantella, tanti ragazzi che la ballavano. Perchè di festa si è trattato, nonostante argomenti gravi come le stragi (bella la toccante lettura di Marzio Honorato dell'intervento denuncia di Borsellino al convegno di micromega il 25 giugno del 1992) e seri come la denuncia delle polveri sottili del professor Marfella. Si è trattato di festa, non foss'altro, a parte la buona musica, che della speranza. La speranza di cambiare, condivisa con persone come Salvatore Borsellino e Clementina Forleo in diretta telefonica. Da pubblico diciamo grazie ai sostenitori e agli artisti impegnati che hanno partecipato alla serata: Enzo Avitabile e Cisco, Peppe Lanzetta, accompagnato al pianoforte da Joe Amoruso, E' Zezi, Bandababardò, Abel Ferrara, Libero De Rienzo, Gaetano Di Vaio.

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