lunedì, maggio 31, 2010

Tagli alla cultura, monta la protesta a Napoli


"...il Mezzogiorno è la terra del meno; pare che il Nord non riesca ad avere una propria identità, se non rapportata a un Sud minore. Si avverte l'ansia di chi ha bisogno di diminuire qualcuno per sentirsi superiore." Così scrive Pino Aprile a pagina 140 del suo bel libro Terroni. Un libro di 303 pagine a cui questo Governo (del Nord), in perfetta linea con quanto scrive l'autore, offre subito "generosamente" conferme e altro materiale:
(da videocomunicazioni)
"l'Istituto Italiano Studi Filosofici, Cira, Fondazione Napoli 99, Acquario, Stazione Dohrn, Istituto Croce. Sono alcuni dei centri d’eccellenza della nostra regione che rischiano la chiusura dopo le decisioni di tagliare i fondi inserita nel decreto anticrisi del ministro Tremonti. Doppio il colpo inferto dalla manovra: la chiusura di centri culturali e la perdita di posti di lavoro." La Campania è servita. Cos'è questo se non inesauribile disprezzo per il Sud e il meglio della sua cultura e delle sue risorse? Tutto ciò ha, se non altro nella tempistica, un che di malvagio: per i 150 anni dell'Unità d'Italia a Napoli chiude l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, e a Torino si celebra "il pataccaro" Cesare Lombroso a cui hanno dedicato un museo, dove per modica cifra si possono vilipendere i poveri resti dei Patrioti del Sud, che per nascondere quella che è stata la truffa dell'Unità d'Italia chiamano ancora oggi briganti.

1 commento:

  1. 58 milioni di euro in meno ogni anno per la cultura: questo l'intento del Governo per i prossimi tre anni. Noi siamo andati a una conferenza stampa di Federculture e abbiamo sentito Nichi Vendola a proposito dei tagli. Ecco il servizio:

    http://www.uniroma.tv/?id_video=16667

    Ufficio Stampa di Uniroma.TV
    info@uniroma.tv
    http://www.uniroma.tv

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