"Chiedo alla corte di confermare la condanna di David Mills a 4 anni e 6 mesi. Senza sconti e senza che Silvio Berlusconi venga in aula a testimoniare. Non ce n'è bisogno visto che in questo processo non si è mai presentato per farsi interrogare". Sono parole che rimbombano a più riprese nell'aula della corte d'appello del tribunale di Milano.
A pronunciarle è il sostituto procuratore Laura Bertolè Viale, durante la prima udienza del processo che vede imputato l'avvocato inglese corrotto da Silvio Berlusconi con 600 mila dollari per tacere ai giudici ciò che sapeva sui movimenti di denaro nei processi sui diritti televisivi.
Bertolè Viale dice che il ruolo di corruttore di Silvio Berlusconi nei confronti di David Mills è stato ampiamente dimostrato nonostante le falsità e le reticenze di Mills sulla validità delle sue confessioni.
L´avvocato dello Stato Gabriella Vanadia, nel suo breve intervento chiede ai giudici la conferma del risarcimento di 250 mila euro nei confronti di Mills alla presidenza del Consiglio, che per paradosso è presieduta dall'ex coimputato Berlusconi nel ruolo di corruttore.
La corte giudicante della seconda sezione penale, presieduta da Flavio La Pertosa, prende atto. Se non ci saranno sorprese come la richiesta di nuove prove, la sentenza d'appello è prevista per martedì 27 ottobre. Il 15 ottobre toccherà alle difese chiedere l'assoluzione dell'imputato, prima della camera di consiglio.
I giudici potranno confermare la condanna, oppure in caso di riconoscimento delle attenuanti generiche è probabile che il processo finirà in prescrizione visto che per andare in Cassazione c'è tempo soltanto fino ad aprile. David Mills, nel febbraio scorso è stato condannato in primo grado a 4 anni e mezzo per essere stato corrotto da Silvio Berlusconi. Quest'ultimo, grazie al lodo Alfano dichiarato incostituzionale dalla Consulta l'altro giorno, ha evitato la stessa condanna.
Per il presidente del consiglio, tornato cittadino normale sottoposto alla legge, riprenderà il processo di primo grado da capo ma ci sono buone probabilità che arrivi in prescrizione.
"Non voglio governare con l'incubo delle udienze, datevi da fare". E' quanto ha intimato Silvio Berlusconi ai suoi avvocati deputati Ghedini, Longo e Alfano, che infatti ci proveranno fin da subito ad intralciare la strada ai giudici con nuovi decreti e nuove leggine ad personam.
Fra queste l'inutilizzabilità delle sentenze passate in giudicato, ma soprattutto un ulteriore drastico accorciamento dei tempi della prescrizione, una sorta di Cirielli bis che possa far morire il processo M ills prima che arrivi in Cassazione prevista per il 2012. Questa leggina potrebbe essere varata entro febbraio.
Non solo, in cantiere ci sono anche strategie per ricusare con più facilità i giudici e dare più potere alle difese per far scadere i termini anche nel processo sui diritti televisivi, nel quale Silvio Berlusconi è ancora imputato.
Insomma, il lodo Alfano i processi li congelava, queste possibili nuove norme del governo berlusconi, i processi li cancellerà.
Per la prossima udienza del processo d'appello dell'unico imputato David Mills, l'appuntamento è rimandato al 15 ottobre.
Postato da Antonio Di Pietro in Processo Berlusconi-Mills
....l a g i u s t i z i a r e n d e a u t o m a t i c a m e n t e f e l i c i.... (socrate)
domenica, ottobre 11, 2009
Processo Mills, la Pm: "Confermate la condanna"
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