martedì, luglio 14, 2009

il giornalismo indecente del....piripì

I 140 milioni di euro assegnati all'editoria iniziano a produrre i primi effetti. L'editoriale di Repubblica, giornale che beneficia delle nostre tasse, di oggi è: "Il meritato successo di un abile anfitrione". Firmato Eugenio Scalfari. Postato da Beppe Grillo nel suo blog

Da quando sentii Scalfari dire di Grillo: Anarcoide e arcitaliano del peggio (in queste categorie avrebbe avuto solo l'imbarazzo della scelta: in ambienti politici, industriali, finanziari e anche e soprattutto nel suo) Non lo posso vedere nemmeno per sbaglio e di profilo. E non posso sentire nemmeno una sua sillaba (sempre per sbaglio). Se penso ai suoi editoriali degli anni '80 e '90... Non ce ne perdavamo uno... Era ripetitivo arzigogolato e spesso noioso (finalmente me lo confesso), ma diceva male del male e a noi piaceva. Scalfari, allora, sembrava conoscere bene l'arci del peggio. Ora, giudicare, nel Paese dove lo Stato è colluso con la mafia, anarcoide e arcitaliano del peggio Beppe Grillo che vuole rispettate le leggi e le regole e rispettata la Costituzione, è stata la bizzarria mentale, cattiva, rancorosa e patetica di chi ormai si è tirato "fuori" ed ha sostituito il coraggio con la superbia. Dire arcitaliano del peggio a uno che ha fatto dell'informazione "a gratise" (forse per questo insopportabile) il suo impegno civile per il bene dei cittadini:... Cirio... parmalat... ma anche telecom... alitalia... fiat... Che denuncia le malefatte dei potenti di ogni categoria ed è impegnato con forte senso civico per la realizzazione di una società "ripulita" e trasparente, è stata una stranezza, "un ossimoro" acido che "ha bruciato", per molti, la reputazione di chi l'ha voluta fare e non ha saputo resistere allo snobismo di categoria autoreferente costosa e inutile per i cittadini, anzi dannosa! Stare dalla parte dei diritti, della giustizia, della legalità; dalla parte delle vittime di uno Stato spesso di polizia (pestaggi a morte). Stare dalla parte della ricerca (anche economicamente), dell'ambiente ecc... è tutt'altro che piripì... piripì... piripì. Il piripì è appropriato per definire quasi tutto il giornalismo italiano, anzi arcitaliano del peggior giornalismo. Oggi Eugenio Scalfari è certamente peggio di Feltri, Belpietro, Ferrara, Liguori... e persino di Giordano e Fede: La loro "missione" non è un mistero e si sa a chi deve giovare, chi è "il fruitore finale". Ma lui?... Cui prodest dire male di chi cerca di fare qualcosa per il suo paese? Quali sono i "piripì" che danno fastidio a lui e a quelli come lui? Se è vero che Beppe Grillo si presenta alle primarie del PD (e spero ci riesca)...Perepè...perepè...perepè....ttiè!

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