....l a g i u s t i z i a r e n d e a u t o m a t i c a m e n t e f e l i c i.... (socrate)
mercoledì, giugno 24, 2009
"I golpisti"
Il fallimento dei tre referendum "golpisi" sulla legge elettorale hanno dimostrato che gli italiani, quelli che solitamente a votare ci vanno, non sono poi tanto scemi, anzi, sono più saggi dei politici che vogliono a tutti i costi rappresentarli e quelli attuali poi non li hanno nemmeno scelti, si sono imposti, proprio grazie alla legge elettorale che si sarebbe dovuta cancellare con questi tre referendum. Ed il partito democratico si è speso perchè il suo elettorato non disertasse le urne referendarie e andasse in massa a votare tre SI. La motivazione era come accade quando si ha forse qualcosa da nascondere abbastanza banale e falsa naturalmente: Il SI referendario alle tre schede sarebbe stato il primo passo per cambiare la legge elettorale porcata (manco a dirlo differenziandosi come sempre dall'Italia dei valori che era per il NO). D'altronde la formula del referendum abrogativo recita pressappoco così: Volete voi "abrogare" questa legge SI o NO? Fin qui tutti d'accordo! Sennonché chi è andato ingenuamente a votare, magari molti di quelli che avevano firmato ai banchetti per averlo il referendum e non foss'altro che per coerenza, si sarà accorto che sopra i SI e i NO delle schede dei primi due quesiti c'erano scritte fitto fitto "proposte alternative" che a mio parere hanno trasformato i referendum da abrogativi in propositivi, quindi anticostituzionali! Insomma i SI referendari non avrebbero cancellato la legge porcata, perché sarebbe stato un SI alle proposte di cui sopra, anticostituzionali truffaldine e bipartisan (pdl-pd) che avrebbero approvato automaticamente una legge elettorale ben peggiore. Sarebbe stata una legge che le due forze maggiori in parlamento, il Popolo della Libertà e il Partito Democratico non avrebbero avuto nessun vantaggio a modificare! Ora per essere proprio chiari, i quesiti, almeno i primi due, erano perfettamente in linea con l'idea "golpista" del PD che aveva contribuito alla caduta di Prodi: quella di eliminare i partiti di sinistra per rimanere unico interlocutore del "centrosinistra". Coerentemente a questo progetto, nonostante le europee avessero bocciato questa concezione dei due partiti unici, uno di maggioranza e uno di opposizione, si voleva, non togliere il premio di maggioranza così concepito, come si sarebbe dovuto fare semplicemente attraverso il referendum, per discutere poi una nuova legge in parlamento con l'IDV e l'UDC.... ma udite udite!....toglierlo alla coalizione com'è oggi PER DARLO ALLA LISTA cioè AL PARTITONE UNICO! Per escludere la Lega a destra e L'Italia dei Valori a "sinistra" Una legge elettorale precotta, pronta all'uso assai peggio di quella che si voleva cancellare. Questa la proposta indecente che gli italiani hanno disertato, altroché. L'idea sciagurata di eliminare la rappresentatività di milioni di italiani facendo fuori tutti i loro partiti di riferimento prima con lo sbarramento al 4% alla Camera e all'8% al Senato e completato da un premio di maggioranza dato al partito che piglia più voti rispetto ad altri. L'idea mettiamo, che con appena il 26% poco più poco meno si possa avere il diritto ad una maggioranza automatica del 55% con la scusa della governabilità. Ecco, con la consapevolezza di questo po' po' di polpetta avvelenata perlomeno il 30% degli italiani avvalendosi dell'articolo 75 comma 4 della Costituzione ha volutamente disertato questi referendum facendoli fallire, perchè improponibili. La proposta poi di D'Alema di abolire il quorum del 50%+1 ai referendum ci dice due cose: Uno che quelli del PD sono "golpisti" se mai non ce ne fossimo già accorti: Il referendum é un diritto dei cittadini garantito dalla Costituzione, non un diritto-dovere come nelle altre consultazioni elettorali, proprio perché si esprime anche attraverso il non voto che è, piaccia o non piaccia un giudizio negativo a quesiti sbagliati e ambigui. Si provi a fare i referendum sul parlamento pulito poi vediamo se il quorum si raggiunge o no! Due, che ci riproveranno a imporre il bipartitismo "secco", dovessero sfasciare la Costituzione e arrivare "quattro gatti alla meta". L'unica curiosità che non potremo toglierci sarà: P E R C H E'? Intanto Di Pietro si accinge a raccogliere le firme per un nuovo referendum: Quello sulla "legge bavaglio" Qui il Partito Democratico avrebbe una delusione inversa perchè il quorum si raggiungerebbe!
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